Trasmigrazioni

In ogni cultura fare luce sulla morte è portare luce alla vita, darle senso e respiro, connettendola a qualcosa di più grande che da sempre ci contiene.

Per alcuni questo senso è dato da una visione religiosa, dall’aspettativa di un Paradiso o di una rinascita. Per altri è una visione scientifica, generata dalle infinite possibilità della fisica quantistica, oppure una visione profondamente umana, dove è il sentimento a sopravviverci e a mettere semi di futuro.

Ho chiesto a sei uomini e sei donne, di cultura, lingua e provenienza diverse di evocare la loro visione di una vita al di là della morte. Ho ritratto ognuno di loro al buio, con lo sguardo spalancato verso un’unica fonte luminosa che sta alle nostre spalle e che solo loro possono vedere, e ho accompagnato le loro parole a un’immagine simbolica che gli desse, in qualche modo, corpo.

Ognuno di loro e’ portatore di un frammento di verità che dentro di noi si compone in una meditazione profonda sulla nostra stessa condizione esistenziale, per cui siamo tutti migranti se su questa terra siamo solo di passaggio.